Le nostre radici

Nel 1963 mio nonno Calogero, per tutti Lillo, piantò il suo primo ulivo a Palma di Montechiaro, dove la collina dell'agrigentino comincia a guardare il mare.

Nonno non era uomo di un mestiere solo: era un costruttore. Coltivava ulivi e vigneti da mosto, e con l'altra mano aveva tirato su dal nulla un commercio di abbigliamento, con tanto di ingrosso e negozi in giro per la provincia. Era il commerciante di vecchio stampo, quello che capiva la gente a colpo d'occhio e non aveva paura di rischiare quando ci credeva. Diceva sempre: «Calò, l'ulivo non è per chi ha fretta. Tu lo pianti, ma il frutto buono lo raccoglie chi viene dopo di te.»

Nel 1997 piantò un uliveto nuovo. Quell'anno nacqui io, e mi diedero il suo nome: Calogero, come lui. Quegli alberi e io siamo cresciuti insieme. Mi portava nei campi all'alba e mi insegnava le cose che non stanno scritte da nessuna parte: a riconoscere l'oliva pronta tra le dita, a capire un olio al primo assaggio. Ripeteva che l'olio buono non si fa al frantoio, si fa nei campi, mesi prima.

Poi toccò a me scegliere. Tutti mi vedevano all'università, su una strada sicura. Io invece volevo prendere il nostro olio e venderlo online, diretto, senza l'industria di mezzo. Sembrava una follia. L'unico che ci credette fu nonno Lillo, perché vendere con le proprie mani, rischiando in prima persona, era esattamente ciò che aveva fatto lui per tutta la vita. Non vedeva un ragazzo che lasciava la strada giusta. Vedeva sé stesso da giovane.

Oggi sono il titolare dell'azienda di famiglia, e adesso facciamo le cose ancora come voleva lui. Raccolta a mano, frantoio entro poche ore, spremitura a freddo sotto i 25°C. Ne esce un olio verde, vivo, con quel pizzicore in gola che è la firma di un extravergine vero.

L'ho chiamato Liccunaria, dalla parola siciliana liccunìa: quel desiderio irresistibile di qualcosa di buono. È il modo in cui porto la nostra terra direttamente a casa tua.

Lui ha piantato, e ha creduto in me quando non lo faceva nessun altro. Io raccolgo. E ogni bottiglia porta dentro un po' di lui.

Questa è per te, nonno Lillo.

Acquista ora