Non riesci ad applicarlo? Nessun problema: scrivici o chiamaci al 351 582 2954 e lo applichiamo noi al tuo ordine. Ci pensiamo noi.
Faccio olio in Sicilia, con la mia famiglia. E proprio perché lo produco, conosco i trucchi del mestiere. Te li racconto tutti, perché una volta che li conosci non ti frega più nessuno. Nemmeno io.
La guida
I 7 inganni dell'olio
Nessuno da solo è la prova. Ma insieme ti dicono quasi tutto.
1
"Imbottigliato in Italia"
Significa solo che la bottiglia è stata riempita qui, non che l'oliva sia italiana. È una frase legale, scritta per farti pensare una cosa mentre ne dice un'altra.
Cerca "olive 100% italiane" o l'origine dichiarata, non il luogo di imbottigliamento.
2
Il prezzo troppo basso
Per un litro d'olio servono tra cinque e sette chili di olive, più raccolta, molitura e trasporto. Sotto una certa cifra il conto non torna, e se non torna da qualche parte hanno tagliato.
Diffida degli extravergini a pochi euro al litro.
3
La data di raccolta che manca
L'olio non è vino: non migliora invecchiando, è buono da giovane. Va consumato entro 12-18 mesi. Se la data non c'è, forse è perché non fa una bella figura.
Deve esserci l'annata o la data di raccolta, non solo la scadenza.
4
Il colore che non dice nulla
Il verde brillante non è sinonimo di qualità: nelle degustazioni serie i bicchieri sono scuri apposta. Contano il profumo e quel pizzicore in gola, che sono gli antiossidanti, l'olio vivo.
Fidati di naso e assaggio, non del colore nella bottiglia.
5
L'acidità e l'estrazione a freddo
Per legge un extravergine ha acidità sotto lo 0,8%; un buon olio sta ben sotto lo 0,4%. "Estratto a freddo" vuol dire lavorato a bassa temperatura, così profumi e proprietà restano nell'olio.
Cerca in etichetta "estratto a freddo" e, se c'è, il valore di acidità.
6
La confezione sbagliata
Luce e calore ossidano l'olio. La bottiglia trasparente in vetrina sotto i faretti è il modo peggiore di conservarlo. Vetro scuro o latta proteggono molto meglio.
Preferisci vetro scuro o latta. Tienilo al buio e al fresco.
7
Nessuno dall'altra parte
Un produttore vero mette nome, sede e un contatto sull'etichetta. Se dietro c'è solo un marchio anonimo, senza indirizzo e senza nessuno a cui chiedere, chiediti perché.
Cerca il nome del produttore, l'indirizzo e un modo per contattarlo.
La prova finale, a casa tua
Versane un filo su una fetta di pane, a crudo, e assaggialo da solo. Se senti il profumo dell'oliva e quel leggero pizzicore, è un buon segno. Se non senti quasi niente, o senti sapore di vecchio, quello non è l'olio che vuoi in cucina.
E adesso?
Ora sai cosa guardare. Ecco il mio olio.
Passa tutti e sette i controlli: origine dichiarata, data di raccolta, estratto a freddo, in latta, con il mio nome e il mio numero sopra. Provalo, con il tuo 5% di sconto.